• San Giovanni Leonardi

La Casa per Ferie “Villa Mater Dei”, dipende dall’Ordine della Madre di Dio, che ne è proprietaria.
Ci piace descrivere lo spirito di questo istituto religioso fondato da San Giovanni Leonardi nel 1574.

San Giovanni Leonardi - Fondatore dell'Ordine della Madre di Dio - Decimo (Lucca) 1541 - Roma 1609San Giovanni Leonardi visse e operò nel secolo XVI, periodo ricchissimo da ogni punto di vista, nella pittura, nella scultura, nell’architettura, in tutte le scienze umane. Il Cinquecento è stato anche il secolo della Riforma cattolica, della Controriforma protestante e delle missioni d’oltremare. Purtroppo in questo periodo, sul piano religioso, si registrano i mutamenti più radicali i cui effetti durano tuttora: Martin Lutero, Giovanni Calvino, Zwingli, la chiesa anglicana si separano della chiesa cattolica.

Sorgono in questo secolo una schiera di Congregazioni e Ordini religiosi, compreso quello di S. Giovanni Leonardi, quale manifestazione dello Spirito che vuole riformare e rinnovare la Chiesa cattolica. Il Concilio di Trento, espressione della nuova riforma, si chiude quando Giovanni Leonardi ha 22 anni, essendo nato a Decimo (Lucca) nel 1541.

I fondatori di questo periodo hanno una caratteristica comune: formare e riformare le coscienze. Giovanni Leonardi era animato da questo spirito fin da giovane, quando, in Lucca, frequentava un’associazione di giovani laici impegnati detti “Colombini", diretta dai Padri Domenicani, nella quale si coagulava una decisa esperienza di riforma religiosa.

Giovane operaio

Per circa 10 anni a Lucca esercitò l’arte dello speziale, (farmacista di oggi), con lo spirito di curare più le anime che i corpi.

Il 1568, per Giovanni, fu l’anno della decisione radicale che lo portò, con chiarezza di vedute, a intraprendere la via del sacerdozio, per dedicarsi totalmente a servire Dio ed il popolo.

Sacerdote

Giovanni, vedendo che la mancanza della conoscenza dei doveri verso Dio ed il prossimo era la causa di tanti mali morali nella città di Lucca, fondò la “Compagnia della Dottrina Cristiana”, per l’istruzione religiosa dei ragazzi e giovani. Anche le parrocchie di periferia venivano aiutate nella catechesi ai fanciulli. Il suo desiderio era che Cristo venisse conosciuto ed accolto come l’unico Salvatore dell’uomo. E i Sacramenti della Confessione e Comunione, uniti ad una filiale devozione alla Madre di Gesù, divenivano i mezzi di crescita spirituale.

Aveva un carattere forte nella fede, per cui molti giovani lo cercavano per una risposta capace di realizzare la propria vita, secondo i disegni di Dio. Ecco come si spiega che tanti giovani, anche della aristocrazia lucchese, frequentavano “gli esercizi spirituali” di Padre Giovanni.

Fondatore

San Giovanni Leonardi - Fondatore dell'Ordine della Madre di DioOgni fondatore ha un peculiare carisma per servire il popolo. E Giovanni, con la direzione spirituale, disponeva gli animi a decidersi di seguire radicalmente il Signore. Così avvenne che alcuni giovani, desiderosi di consacrarsi a Dio per meglio servire il prossimo, lasciarono le loro famiglie e vissero in povertà con lui, nella chiesa della Rosa in Lucca.

Il 1° di settembre del 1574 segnò la fondazione della nuova Congregazione religiosa sotto il titolo di “Preti Riformati della Beata Vergine”, che in seguito fu chiamato “ Ordine dei Chierici Regolari della Madre di Dio”; ed oggi i religiosi vengono chiamati “Leonardini”, traendo il carisma e lo spirito dal fondatore.

Altre vocazioni crebbero da lì a poco.

La famiglia religiosa era cresciuta: un giorno un leonardino chiese esplicitamente a padre Giovanni una Regola scritta per sapere con esattezza come
comportarsi.

Il Leonardi, senza scomporsi, prese un foglio di carta e, in modo chiaro, scrisse a caratteri grandi una sola parola: “obbedienza”, ed aggiunse: “ Ecco la Regola la quale avete da me richiesto; questa per ora dovrà a tutti bastare”. Il foglio fu affisso in una bacheca in modo che non sfuggisse alla vista di alcuno. Il fatto colpì sant’Alfonso De’ Liguori che lo narrò in una sua opera.

La nascente congregazione svolgeva un servizio specifico a favore del popolo e di altri giovani nell’oratorio della Rosa. Un biografo del Leonardi scrive:” dopo il vespro nella cattedrale, padre Giovanni faceva che uno dei suoi giovani cominciassero a leggere un libro spirituale a quei pochi che da principio vi si ritrovavano, interponendo fra la lezione qualche breve ed utile documento. Cresciuta poi l’udienza, seguiva un breve sermone di un altro giovane; e da poi l’istesso Giovanni o una altro religioso da lui invitato faceva un’esortazione per mezz’ora circa… si terminava tutto con una laude spirituale”.

E’ delineata così la fisionomia dei Leonardini: ogni cultura deve misurarsi con una mentalità nuova, quella evangelica; e la catechesi ne è il mezzo per trasmettere gli stessi sentimenti di Gesù.

I santi sono grandi; ma la loro forza di animo è maturata con la sofferenza e le persecuzioni accettate per amore di Dio. Giovanni venne sfrattato dall’oratorio della Rosa due anni prima che scadesse il contratto di affitto. Si rimise nelle mani di Dio. Rientrato in sagrestia, al termine della messa , si inginocchia davanti al crocifisso con il rosario tra le mani. Qualche istante dopo si accorge che vi è presente uno dei suoi giovani, Cesare Franciotti, che si unisce alla sua accorata invocazione. Legge sul volto di Cesare una certa apprensione, e con tenerezza paterna gli dice: ” non temete, perché io vi ho offerti e donati tutti alla Regina degli Angeli, la quale in ogni luogo dove andrete, ritroverete in vostra protezione”.

Quando Dio vuole portare avanti un suo progetto, provvede a tutto. Così alla nuova congregazione viene offerta la chiesa di Santa Maria Corteorlandini, con i locali annessi: questo è considerata grazia del Signore venuta per mezzo della Vergine Maria, alla quale la chiesa è intitolata con il nome di “Assunta”, Patrona particolare dell’Ordine della Madre di Dio. Questa è la casa madre dalla quale sono nate tutte le altre che si trovano in varie parti del mondo. Qui si conservano tutte le memorie del fondatore e dei suoi primi compagni.

Costituzioni e Regole dell’Ordine dei Chierici Regolari della Madre di Dio

San Giovanni Leonardi viene rappresentato, nelle sue immagini, con un libro, sul quale è scritto "Constitutiones CC.RR.Matris Dei", perchè le sue Regole sono considerate un capolavoro di leggi cristiane che regolano un istituto religioso. In esse il religioso Leonardino trova lo stile di un chierico chiamato ad essere un testimone qualificato nella Chiesa ed impegnato ad evangelizzare i fratelli.

Dalle regole di come debbono essere formati i religiosi e come debbono vivere intensamente uniti a Cristo, si passa alle regole dell’osservanza della vita comune e apostolica. Un buon governo dell’Ordine dipende dalla "legge della carità" che deve contraddistinguere i religiosi che hanno scelto di vivere insieme.

I seguaci di San Giovanni Leonardi sono chiamati a ricopiare in se stessi le caratteristiche del loro Fondatore "avendo davanti gl’occhi della mente nostra solo l’onore, il servitio, la gloria di Cristo Gesù Crocifisso".

Operatore di pace

GesùDa vari anni i cittadini di Lucca non vivevano più tranquilli: una masnada di cinquanta sediziosi e scellerati giovani , divisi in due ampie e nemiche brigate, avevano da tempo tenuta sossopra la città, con litigi, risse e duelli, nonché preoccupante proselitismo. San Giovanni Leonardi riuscì ad incontrarli uno per uno, a ragionare con loro, a convincerli del male che correvano sia loro che tutta la città. E la loro conversione fu suggellata da una confessione generale di vita. Il risultato fu che alla fine i cinquanta, sopiti i reciproci rancori, si riconciliarono e divennero buoni cittadini.

Ad evitare ricadute di odio, Giovanni fece in modo di radunarli in gruppo ogni venerdì, nell’oratorio della Rosa, e con loro fondò la "Compagnia della Pace".

Purtroppo qualche potente della repubblica lucchese fece spargere la voce che padre Giovanni, ormai padrone di una banda di uomini esperti nell’uso delle armi e abituai alle violenze, mirasse ad approfittarne per altri scopi non graditi alla popolazione. Così iniziano le prime accuse di non gradita presenza nella città di Lucca. Infatti nel corso di un viaggio a Roma giunse l’ordine, prima del Senato di Lucca, poi del Pontefice Sisto V, di esilio dalla sua città. E Giovanni è costretto a rimanere a Roma, dove incontra la simpatia di San Filippo Neri che sceglie come suo padre spirituale.

Riformatore

Il Cinquecento era un periodo burrascoso per la Chiesa. Il Concilio di Trento, celebratosi in quel tempo, aveva dato numerose direttive di ripresa anche per le congregazioni religiose, bisognose anche esse di riforma per ritornare allo spirito genuino dei primi tempi di fondazione. Giovanni Leonardi è l’uomo giusto per aiutare a intraprendere la riforma della vita religiosa senza compromessi.

Il Papa Clemente VIII gli affidò una serie di incarichi, col titolo di Visitatore Apostolico, che lo vedranno impegnato in compiti di estrema delicatezza. Infatti sarà Commissario, per conto della Santa Sede, per dirimere le vertenze sorte tra il Viceré di Napoli e il Vescovo di Nola relative al Santuario della Madonna dell’Arco.
In seguito ridonerà nuovo impulso alle famiglie religiose benedettine di Montevergine, di Vallombrosa, ed ai religiosi di Montesenario.

Scritti inerenti alla riforma

Del modo di restituire in breve l’osservanza regolare in tutte le religioni

Il Leonardi indica al Pontefice quali dovrebbero essere gli elementi cardini per il radicale rinnovamento di un istituto:

  • organizzare visite apostoliche
  • erezione in Roma di un dicastero per i Religiosi
  • noviziato modello che il Superiore Generale dovrà "haver come suo particolar giardino".
  • "il bon governo"

Pro Religionum et Religiosorum Presenti et Futura Reformatione

Pro Religiorum et ReligiosorumSan Giovanni Leonardi afferma: “Prudenza e ponderata fermezza devono guidare nell’applicazione dei rimedi. Il processo di rinnovamento si svolga senza traumi. I religiosi prigionieri dei vincoli di Adamo, siano sollecitati dai vincoli della carità. Non si deve spezzare la canna incrinata e non va estinto il legno ancora fumante… Messa da parte ogni soggezione e vinto ogni umano rispetto in problemi di tal genere si deve proceder in modo che la riforma si realizzi nella ricerca solo di quanto appartenga a Gesù Cristo Signore

Il noviziato

Raccomanda al maestro dei novizi di dare il buon esempio di vita: il maestro “ si esibisca vivo esemplare di tutte le virtù agl’occhi delli suoi novizi i quali (come dice S. Girolamo) sono a guisa di viole e gigli che da una cattiva aria si corrompono, così gl’animi di questi per i mali esempi. E creda per certo che la miglior dottrina che gli possa insegnare è il buon esempio di sua vita”.

Per la riforma universale di tutta la Chiesa

Questo documento è uno scritto di rara chiarezza e di evangelica audacia: è un Memoriale che San Giovanni Leonardi inviò al Pontefice Paolo V, suggerendo i "Criteri di un autentico rinnovamento":

Santa Maria in Portico in Campitelli Roma, dove è venerato il corpo di San Giovanni LeonardiE' necessario che coloro che aspirano alla riforma dei costumi degli uomini cerchino specialmente, e per prima cosa, la gloria di Dio e da lui, dal quale procede ogni bene, aspettino e insieme sperino l'aiuto per un compito così vantaggioso e difficile. Si presentino agli sguardi di quanti essi vogliono riformare come specchi di ogni virtù e come lucerne poste sul candelabro.

Risplendano davanti a tutti quelli che si trovano nella casa di Dio per l'integrità della vita e l'eccellenza dei costumi. Così, più che costringere, attireranno dolcemente alla riforma, perché, secondo gli insegnamenti del Concilio Tridentino, non si può esigere dal corpo quello che non si trova già nel capo. Far diversamente significa sconvolgere il giusto procedimento e l'ordine di tutta la famiglia del Signore.

Chi vuole operare una seria riforma religiosa e morale deve fare anzitutto, come un buon medico, un'attenta diagnosi dei mali che travagliano la Chiesa per poter così essere in grado di prescrivere per ciascuno di essi il rimedio più appropriato. Il rinnovamento della Chiesa deve verificarsi parimenti nei primi e negli ultimi, nei capi e nei dipendenti, in alto e in basso. Deve cominciare da chi comanda ed estendersi ai sudditi. Bisognerebbe che cardinali, patriarchi, arcivescovi, vescovi e parroci, ai quali é demandata direttamente la cura delle anime, fossero tali da dare il migliore affidamento per il governo del gregge del Signore. Ma scendiamo anche dai primi agli ultimi, cioè dai grandi ai piccoli, perché questi non devono essere trascurati da chi si preoccupa di elevare il livello della vita cristiana. E' ben giusto che non si debba lasciare nulla di intentato perché i fanciulli, fin dai primi anni, siano educati nella purezza della fede cristiana e nei santi costumi. Nulla é più urgente e indispensabile dell'insegnamento della dottrina cristiana. L'istruzione dei fanciulli va affidata solo a persone buone e timorate di Dio.

Questo, beatissimo Padre, é ciò che al presente il Signore mi ha suggerito su un problema di tanta importanza. Si tratta certo di cose non facili, ma se si confrontiamo con la posta in gioco, nessuno sforzo sarà considerato eccessivo. Grandi mete del resto si raggiungono con mezzi grandi e, d'altro canto, grandi imprese si addicono ad anime grandi”.

(Lett. per la riforma universale della Chiesa; archivio dell'Ordine dei Chierici Regolari della Madre di Dio).

Il Missionario

San Giovanni LeonardiIl Leonardi era animato da un forte desiderio di evangelizzazione. Nel 1603 incontrò Mons. Juan Bautista Vives che, come lui, sentiva in maniera vigorosa l’ansia di annunciare nel mondo la Parola di Dio. A Giovanni sembrò giunto il momento di realizzare un progetto su cui meditava da anni: istituire una Congregazione per la diffusione della fede nei paesi di missione. Anche a Filippo Neri aveva manifestato la sua disponibilità di lasciare Roma per avventurarsi in terre lontane pur di annunciare il Vangelo. Il santo fiorentino lo dissuase: “le tue Indie sono l’Italia”. Il forte anelito missionario che albergava nel cuore di San Giovanni Leonardi è provato da questo suo appunto circa la realizzazione di un collegio per la propagazione della fede: “Quasi tutte le pecorelle di Cristo dell’Asia, dell’Africa, di maggior parte d’Europa e dell’America periscono nell’ignoranza, perché non hanno pastori che le cerchino e le conducano alla Chiesa. E’ necessario perciò che siano istituiti Seminari nei quali vengano raccolti, istruiti, santificati pastori d’anime che abbandonata l’unica pecorella dell’ovile, cerchino nel deserto del 99 disperse; costoro per adempiere bene al loro officio devono imitare gli Apostoli nella povertà, nella castità e nell’obbedienza…. Non una nuova Religione che ricerca d’istituire, ma nuovi Seminari, nei quali si raccolgano, istruiscano e santifichino curai di anime sul tipo dei primi pastori della Chiesa, i più adatti a riportare le pecorelle alla Chiesa di Cristo”.

Sì, per il Leonardi, occorreva alla Chiesa una Congregazione (di Propaganda Fide, appunto), che avesse per scopo “unico, proprio e primario… il predicare la fede ai gentili” attraverso preti “specializzati”, formati soprattutto a Roma, ma che “sapessero che stavano quà come in ospitio, e che la loro abitazione doveva esser fra gl’infedeli”.

Nel 1608 il Leonardi, coadiuvato da Vives e Funes, progettò in modo definitivo, nella natura e nello scopo, tale congregazione; e fu inviato al Papa un memoriale per l’approvazione. La nuova istituzione fu chiamata “Congregazione di Propaganda Fide”. E nel 1610 fu realizzato il Collegio relativo, che accoglie seminaristi di diversi continenti; i quali, una volta formati nello spirito e nella cultura religiosa, ritornassero nelle loro terre di missione, per evangelizzare i loro connazionali. Sia la Congregazione di Propaganda Fide che il Collegio costituiscono una novità nella storia della Chiesa cattolica: sono un corpo missionario specializzato di preti secolari alle dipendenze del Papa.
Nel Collegio missionario di Propaganda Fide è tuttora dedicato un altare San Giovanni Leonardi, fondatore dei Chierici Regolari della Madre di Dio.

Un quadro dedicato a San Giovanni Leonardi

 

San Giovanni Leonardi dal 1662 riposa sotto la mensa dell’altare della cappella, a lui dedicata, di S. Maria in Portico in Campitelli in Roma. Nato nel 1541 a Diecimo (Lucca) morì a Roma il 9 ottobre 1609. Nel 1756 fu riconosciuta l’eroicità delle sue virtù, beatificato il 10 novembre 1861 e canonizzato il 17 aprile 1938.

San Giovanni Leonardi Confessore, Fondatore della Congregazione dei Chierici Regolari della Madre di Dio, illustre per le fatiche e per miracoli. Per opera sua furono istituite le Missioni della Propagazione della Fede.

 

 

 

Un ritratto di San Giovanni Leonardi               Un'altra immagine di San Giovanni Leonardi

Un fiore per andare al top

 

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